Nessuna norma può essere imposta senza il consenso della maggioranza. Se tale consenso viene meno la norma deve essere riesaminata e se necessario soppressa. Mentre sono in vigore le norme valgono in maniera identica in ogni occasione per ogni soggetto.
Non esistono norme giuste, necessarie, perfette, autoevidenti, sacre, divine, vere. Di conseguenza in democrazia non esiste nessuna ragione per imporre una norma senza il consenso della maggioranza. Se l’autodeterminazione del popolo come insieme ammette eccezioni, la democrazia diventa una bugia, un’illusione. In democrazia, la politica non può essere il lavoro di pochi, il fantino che cavalca il cavallo. Chi lo pensa, chi ha sfiducia nelle capacità del popolo di autodeterminarsi o negli esiti dell’autodeterminazione, ha altre idee per la mente. Per queste persone dirsi democratiche, significa sguazzare, e talvolta affogare, nella propria ipocrisia.
7 Luglio 2008 alle 7:18 pm
Hai ragione, infatti le “democrazie” sono poche anzi, salvo qualche eccezione non esistono.
Esistono solo “repubbliche” che è ben diverso…