Supponiamo che al signor G. Marmellata sia affidata la gestione di una grande regione boschiva a forte rischio incendi e che questi, essendo al corrente del pericolo, utilizzi la maggior parte del denaro a propria disposizione per organizzare prevenzione e spegnimento dei fuochi. Il sistema è così efficiente che i focolai, con pochissime eccezioni, sono estinti sul nascere e per anni la tranquillità del bosco resta inviolata. Tuttavia mentre la foresta prospera e, infittendosi, diventa sempre più tenebrosa, crescono a terra solo quelle piante che si accontentano di poca luce. Al riparo dalla pesante devastazione degli incendi, si diffondono abbondantemente quelle specie che sono meno resistenti al fuoco. Inoltre con l’addensarsi della vegetazione, la competizione si fa sempre più selvaggia e, con il tempo, i resti delle vittime si ammassano ai piedi di chi resta. All’ombra delle piante più grandi si accumula, così, materiale combustibile con densità maggiori di quelle che caratterizzavano la regione quando ancora era consumata da frequenti, ma circoscritti, fuochi di moderata intensità. Inoltre la morte di alcuni alberi permette qua e là una maggiore penetrazione della radiazione solare, che scalda ciò che giace sul terreno. Con il passare del tempo, si formano anche pericolose cataste che collegano il suolo con gli strati più alti della foresta. Un brutto giorno una di queste pile si incendia e, nell’abbondanza di combustibile, il fuoco divampa. I pompieri, anche ostacolati dal selvaggio intrico di vegetali morti, non riescono a contenere le fiamme che, sospinte dal forte vento, divorano il bosco. Quando l’incendio è finalmente domato, la devastazione è impressionante. Il signor G. Marmellata, affranto, si presenta allora in conferenza stampa e, ricordando i grandi successi degli anni della sua gestione, incolpa la sfortuna ed i cambiamenti climatici.
Questa storia è un’invenzione, non prova nulla e non ha la benchè minima pretesa di rigore scientifico. Tuttavia offre uno spunto per riflettere sul fatto che agire su di un sistema complesso in base ai propri pregiudizi non offre alcuna garanzia di risultato.