Televisione, informazione e potere.

Nessuno è immune dall’influenza della televisione. Nessuno. Pensare di essere superiori, così forti da non lasciarsi influenzare, è il primo sintomo della manipolazione. E’ la linea di demarcazione fra l’assenza di pensiero critico e la sua presenza.
Perfino chi sfrutta la televisione per i propri scopi, ne è grandemente influenzato.
Anestetizzare la circolazione d’idee nel paese significa, infatti, uccidere uno dei più importanti strumenti della buona amministrazione. La conseguenza è un potere stupido e, laddove anche questo non fosse, il risultato è l’arenarsi dell’azione di governo nei bassi fondali in cui ha deciso di navigare, perché la politica può indicare la direzione, ma è il paese tutto che deve muoversi. Il re senza il suo popolo è nudo e l’inganno è un alleato incline al tradimento.

Alla luce di queste semplici considerazioni, un buon governante deve trattare le persone come esseri raziocinanti, senza minimamente temere il pluralismo .

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