L’istruzione
L’istruzione è la spina dorsale di una società. Essa è di gran lunga il fattore più importante nella corsa al benessere. E’ la discriminante fra una comunità che illanguidisce senza prospettive ed una vivacemente proiettata verso il futuro. Così come le possibilità di un uomo senza istruzione sono poche, una società d’ignoranti può solo confidare nel caso e nella stoltezza dell’altro.
Essere istruiti significa saper dominare il proprio istinto. Significa essere capaci di analizzare la realtà e scegliere attivamente a partire da essa. Significa non aver paura di ammettere la propria inesperienza ed evitare di prendere decisioni avventate solo per non sembrare stupidi. Significa avere un’attitudine riflessiva e studiare a fondo tutte le implicazioni di un dato problema prima di agire e, nell’urgenza, saper almeno effettuare una valutazione dei rischi.
Una politica che si basi sul controllo e sulla demagogia necessita di un popolo instupidito ed ignorante da poter manipolare.
La politica delle credenze e delle superstizioni finisce inevitabilmente per mortificare l’istruzione per due motivi: il primo è l’esigenza di narcotizzare il popolo per conferire credibilità ai miraggi che lo dovrebbero ispirare; il secondo è l’impossibilità di investire coraggiosamente nell’istruzione per la necessità di utilizzare tutte le risorse per accontentare il popolo bue nei suoi bisogni materiali.