Libera ricerca in libero stato

La storia mostra che la ricerca scientifica è il metodo più efficace per il miglioramento delle nostre condizioni di vita. I grandi progressi delle civiltà a noi note sono sempre correlati all’applicazione di nuove conoscenze scientifiche. Anche la maggior parte delle cosiddette conquiste culturali non sono facilmente separabili dal progresso scientifico. Libertà, uguaglianza e fraternità non sono la norma nel mondo naturale ed in generale sono concetti che dipendono dall’abbondanza di cibo. Non v’è ragione per ritenere che l’animale uomo, se privato della sua capacità di interpretare e manipolare l’ambiente che lo circonda, si comporterebbe differentemente dai suoi “amici” animali. Inoltre resta da dimostrare che un siffatto uomo sarebbe competitivo rispetto ad altre forme di vita.

La ricerca deve quindi essere libera perché ogni nuova conoscenza costituisce un arricchimento. Il sapere scientifico non è mai negativo a priori. Alcune sue applicazioni in certe situazioni possono esserlo a posteriori. Se questo fosse stato un deterrente per l’uomo, noi non avremmo nulla di ciò che abbiamo e vivremmo ancora di quello che l’ambiente ci regala, essendo al contempo prede e predatori.

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