Berlusconi ha stuprato la democrazia. Invece di soccorrerla, Napolitano l’ha tenuta ferma. Molti hanno visto, ma quasi nessuno ricorda.
Allucinante… Viviamo prigionieri di un eterno passato. Il Futuro è semplicemente disperso.
Berlusconi ha stuprato la democrazia. Invece di soccorrerla, Napolitano l’ha tenuta ferma. Molti hanno visto, ma quasi nessuno ricorda.
Allucinante… Viviamo prigionieri di un eterno passato. Il Futuro è semplicemente disperso.
In Democrazia nessuna norma può essere imposta senza il consenso della maggioranza. Se tale consenso viene meno la norma deve essere riesaminata e se necessario soppressa. Mentre sono in vigore le norme devono valere in maniera identica per tutti.
Non esistono norme giuste, necessarie, perfette, autoevidenti, sacre, divine, vere. Di conseguenza in democrazia non esiste alcuna ragione per imporre una norma senza il consenso della maggioranza. Se l’autodeterminazione del popolo ammettesse eccezioni, la democrazia diventerebbe una bugia, un’illusione. In democrazia, la politica non può essere il lavoro di pochi, il fantino che cavalca il cavallo. Chi lo pensa, chi ha sfiducia nella capacità del popolo di autodeterminarsi o negli esiti di tale autodeterminazione, non può certo dirsi democratico. Farlo significa solo sguazzare, e talvolta affogare, nella propria ipocrisia.